Dissertazioni

sabato 23 aprile 2011

Strade

 




Me lo ripeto sempre - perché nella vita c'è bisogno di convincersi - che se avessi avuto determinate cose da bambino la storia avrebbe preso tutta un'altra piega. Cose tipo "se avessi avuto una reflex ora sarei sicuramente fotografo" o "se avessi avuto un pianoforte sarei il nuovo Einaudi"... Cose così. Come se, a avercele certe cose, tutto diventerebbe semplice e naturale...
Ma non è così.
Perché a pensarci bene molte cose le ho avute ma mica mi si è risvegliato una qualche particolare dote nascosta. Cioè le penne e i libri li ho sempre avuti ma non sono diventato Calvino; giocavo con le macchinine ma non sono diventato nè meccanico, nè ingegnere nè pilota.

Sono rimasto com'ero. Come tanti. Come nessuno.

Ma una cosa da fare dovrei pur trovarla, non si può mica star sempre alla stregua delle persone che saremmo potute essere.... Così m'improvviserò un po' di tutto. Non mi piace focalizzarmi su una cosa sola. E' restrittivo e poco costruttivo.

Perché "nella vita bisogna saper fare tutto"....
.... arrangiarsi, insomma!

(Slade - Coz I love You)

martedì 19 aprile 2011

Foglie al fiume...

 

17 Agosto 1981

Credimi,
Lidia,
a volte il cuore è così debole e pieno di incertezze che soltanto una fede davvero inscrollabile nelle cose a cui teniamo ci darebbe la forza per andare avanti. E resistere.
Cara Lidia, è ormai tantissimo che i nostri sguardi non s'incrociano ma nemmeno per un attimo ho dubitato del posto che hai nel mio cuore.
Eppure sovente mi chiedo quante ne avrai lette di tutte queste lettere che ti scrivo nei ritagli di tempo che riesco a trovare. Quante te ne saranno arrivate?
Ma soprattutto, come stai?
Come stai, Lidia?

C'è un vento inquieto stasera. Spinge la persiana contro la finestra e fa vibrare la poca luce che riesce a passare attraverso le fessure. E' un movimento irregolare e caotico. Ma anche lui, come tutto, segue la sua logica. E la sua logica è l'insieme.
Tutto è collegato, Lidia.

Quando mi hanno raccontato di lei, di quello che è successo, di come è andata a finire... a stento sono riuscito a trattenere le lacrime. Insieme alle forze sono venute a mancare tutte le aspettative, i desideri, tutte le mete che mi ero prefissato di raggiungere.
Ed è scomparso tutto, insieme a lei.

Aspettami, Lidia.
Tornerò.

mercoledì 13 aprile 2011

Il CIVIS, le talpe e le buche nelle strade... solo a Bologna.

L'immagine ha uno scopo puramente illustrativo. L'effettivo prodotto potrebbe subire variazioni senza preavviso.


Stanno tirando giù mezza Bologna, tra una buca e l'altra.
Di questo passo non ne rimarrà che un cumulo di sabbia rossa. E' da un bel po' di mesi che stanno scavando qua e là senza sosta ma a dir la verità quando hanno iniziato neanche lo ricordo più.
Secondo me stanno scavando a caso. Quella del CIVIS è una copertura, un progetto fantasma; come quelle aziende magiche che servono per far sparire il denaro sporco (che poi il denaro è tutto sporco, mica lo pulisce la gente prima di usarlo).
Stanno scavando solo per il gusto di scavare e per far sfogare quei due o tre soggetti affetti dallo sindrome da scavatore.

Un esercito di talpe in un orto d'insalata avrebbe avuto più riguardo.

Così, tipo, a via Irnerio ci sono dozzine di alberi in meno e giusto qualche striscia d'asfalto in più. Ma roba di poco; che se non ci fai caso non te ne accorgi nemmeno.

Stanno tirando giù mezza Bologna.
Fosse per me la potrebbero far sparire dalla faccia della Terra. Con la sola complicazione che se lo facessero per davvero dovrei trovarmi un altro posto dove stare e la cosa mi procurerebbe non poco fastidio, oltre ad un certo grado di scomodità.

Non c'era ordine nemmeno prima, è vero, ma almeno sapevi cosa aspettarti. Ora tra uno spartitraffico bianco e uno rosso non sai più dove ti trovi. Tra l'angolo di via Mascarella e la rotonda di via dei mille non c'è più differenza.

E' tutta colpa delle talpe.
Ma potrebbe anche essere solo una mia impressione.
(Micah P. Hinson - Diggin' a grave)

giovedì 7 aprile 2011

Per poco meno di niente...




Cara notte,
a prescindere dalle incomprensioni che abbiamo avuto ultimamente noi due potremmo anche sfruttare l'occasione per dare nuovo sclancio al nostro rapporto o, che so io, imparare a vederci sotto una nuova luce; a prenderci con più leggerezza e tranquillità.
Senza quel riguardo finto e quel distacco che ci imponevamo di tenere. Dopotutto siamo fatti della stessa materia.

Ho da poco realizzato il malumore che mi tormenta da un po' di mesi ed ho capito che una cosa è meglio vederla bene ma con meno dettagli che vederla male ma con più dettagli.

Dipende tutto da come pensi di doverti comportare quando sarai di fronte all'unica cosa che non avevi calcolato.
Andiamo, sai benissimo anche tu che non si può prevedere tutto. C'è sempre qualcosa che va oltre ogni più catastrofica previsione e o oltre ogni ragionevole dubbio.
E' la vita, amica mia.
Prendiamola così come viene.

(Pat MacDonald & MelanieJane - Baby love)